Quando arrivi davanti al lago.

https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=50830&Tabella=Poesia

 

C’ era una volta un lago,

e ancora c’è…

Ecco, è questo:

Tutta quell’ acqua davanti è sempre la stessa e mai la stessa,

i muri sì, le case, le strade per arrivarci,

quelle cambiano, invecchiano o ne nascono di nuove.

L’ acqua no, e così tu,

anche se non sembra agli occhi.

Un mattino ti alzi e l’ acqua gira in mulinelli leggeri sui gradini che scendono al lago,

un’ altro l’ acqua sbatte le barche legate al molo, violenta.

E così tu.

C’ era una volta un lago,

questo si racconta ai bimbi,

un lago senza fondo, che in fondo non serve,

tutto è lì alla superfice, e ti ci specchi,

il cielo ci si specchia, gli alberi e le case della riva.

Se è un giorno di sole con la Breva può arrivare aria di pioggia,

e all’ orizzonte, dove il lago svolta, puoi già vederne le nuvole nere a cappello dei monti.

Così nei giorni di pioggia,

all’ orizzonte il sole splende tra il fumo di nebbia.

E così tu.

Mutevole sempre uguale,

mentre tutto attorno cambia.

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7 pensieri riguardo “Quando arrivi davanti al lago.

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