Succede così

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Succede così,
non devi neanche star lì a pensarci.
Succede mentre guardi un film, per esempio,
Ti accorgi che gli ultimi dieci minuti li hai persi
perchè t’ è passato in mente un ragazzo in volo sopra la vecchia cava d’ argilla rossa.
E tu sotto, che non t’ aspettavi che finita la salita la moto continuasse verso il cielo.
E l’ anteriore punta pericolosamente a terra, così accelleri,
la ruota gira, gira veloce nell’ aria, l’ anteriore risale e l’ atterraggio è perfetto.
Ma non è più la vecchia cava, atterri sulla colma della Presolana,
al passo, vicino alla casa degli orsetti.
E io scelgo i rametti, che quello è roba da uomini, pardon, da bimbi
e tu addentrata nel bosco scegli il muschio più bello e pieno.
Servirà a tener calda la terra, nei vasi di legnetti,
e le cipolle dei fiori che hai scelto.
Succede così.
A quest’ età succede così.
Non devi neanche star lì a pensarci.

Un saluto

Era lì, anche stamattina.
Il solito merlo nero, nell’ erba,
fermo, non un passo,
nemmeno passando veloce s’ è mosso,
non un suono.

Così son tornato indietro e si è lasciato avvicinare.
E toccare.
Un saluto e il viaggio continua.

Credo sia ancora là.

Fermo.

L’ occhio vuole la sua parte

Anche l’ occhio vuole la sua parte
diceva il Puretta.
Puretta è l’ amico mio,
gli ho insegnato quello che so
e la voglia di imparare quello che non so
così ora suona meglio di me.
Anche l’ occhio vuole la sua parte, diceva,
e lo diceva mentre sapeva delle radici che gli proliferavano negli occhi
e gli offuscavano la vista.

E poi c’è Francesco..
carne viva in gola
bruciante per la radio troppo alta
e cuore straniato.
Voleva solo un gelato.

Intanto qui le pareti son tinteggiate in verde,
verde speranza,
e anche le porte.
Dalle finestre chiuse si vedono gli alberi,
e il bosco sopra il lago e i monti.
Ma non si sente l’ odor di resina
ne’ d’ acqua lacustre,
l’ aria è asettica e insapore,
come il gelato di Francesco.
Ma il verde ha funzionato.

cris

«Il meglio è viverlo» – le consigliò il Piccolo Principe.

La Lampada di Aladino

«Ti amo» – disse il Piccolo Principe. «Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.

«Ma non è la stessa cosa» – rispose lui. – «Voler bene significa prendere possesso di qualcosa, di qualcuno. Significa cercare negli altri ciò che riempie le aspettative personali di affetto, di compagnia. Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci appartiene, desiderare qualcosa per completarci, perché sentiamo che ci manca qualcosa.» Voler bene significa sperare, attaccarsi alle cose e alle persone a seconda delle nostre necessità. E se non siamo ricambiati, soffriamo. Quando la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde, ci sentiamo frustrati e delusi. Se vogliamo bene a qualcuno, abbiamo alcune aspettative. Se l’altra persona non ci dà quello che ci aspettiamo, stiamo male. Il problema è che c’è un’alta probabilità che l’altro sia spinto ad agire in modo diverso da come vorremmo, perché non siamo tutti uguali. Ogni essere umano è…

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