..un dispaccio..

ne aveva per tutti, questo è il mio:

lunghe ali

Lunghe ali per lungo alto volo.

“…non resterò senza un mistero senza una fiaba
senza un trasalimento e mano con mano
mi porterò dove il lupo gioca con l’agnello
e le donne sono belle ogni alba più splendenti
e amano gli uomini e le donne e i bambini
e i bambini non sono angeli sono uccelli
in lenta migrazione…” 

Narda Fattori

 

Eccomi qui

Eccomi qui
sono venuto a cercarti
sulle sponde del laghetto nel bosco.
Eccomi qui
e la brezza fa danzare le margherite
e te tra loro.
Qualcosa arriva a increspare il lago,
e mi par di vederti arrivare
vestita del mio sguardo
e dire eccoti qui.
So che non è vero
sei già qui dentro me.

E “dentro” è fuori, tutt’ attorno.

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Nostalghia

Film completo

“Il nostro cuore è coperto d’ombra, bisogna ascoltare le voci che sembrano inutili.
Bisogna alimentare il desiderio, dobbiamo tirare l’anima da tutte le parti come se fosse un lenzuolo dilatabile all’infinito.
Se volete che il mondo vada avanti, dobbiamo tenerci per mano, ci dobbiamo mescolare, i cosiddetti sani e i cosiddetti ammalati.
Ehi, voi sani!
Cosa significa la vostra salute?
Dove sono, quando non sono nella realtà e neanche nella mia immaginazione? Faccio un nuovo patto con il mondo, che ci sia il sole di notte e nevichi d’agosto.
Le cose grandi, finiscono!
Sono quelle piccole che durano!
La società deve tornare unita e non così frammentata; basterebbe osservare la natura per capire che la vita E’ semplice e che bisogna tornare al punto di prima, in quel punto, dove voi avete imboccato la strada sbagliata.
Bisogna tornare alle basi iniziali della vita, senza sporcare l’acqua.”

Ogni caso – Wisława Szymborska

Poesia in rete

Poteva accadere.
Doveva accadere.
È accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
È accaduto non a te.

Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.

Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.

In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.

Dunque ci sei? Dritto dall’attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.

Wisława Szymborska

(Traduzione di Pietro Marchesani)

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Tiziano Scarpa: Le nuvole e i soldi

Un Posto di vacanza

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*
La mia dirimpettaia

la mia dirimpettaia è uscita sul balcone
ha afferrato le piantine una dopo l’altra
facendo forza le ha tirate fuori dal terriccio

le ha capovolte, le ha ficcate nei vasi
ha interrato pistilli petali foglie rametti

ha lasciato fuori all’aria le radici
sporche di terra, allucinate
le ha innaffiate premurosamente

dicono che sia depressa
ma forse conosce un segreto
intravede un’altra possibilità


*
Nel cimitero della mia città

1.
Nel cimitero della mia città
vengo a fare una cosa.

In tuta, con le scarpe da ginnastica
corro lungo i vialetti.
Senza farmi vedere
corro sopra le lapidi.

Le parole sono tombe. Le tombe
sono parole. Io
corro sulle parole
inventate dai morti.


2.
Io so che le parole
contengono i desideri dei morti.
So che ci piaccia o no
ci tocca realizzarli.
Lo stiamo già facendo.
Lo facciamo da sempre.

Io attraverso la frase
la impregno…

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