Pensando a te

Erano tutte lì, le parole.
Ascoltavo “e penso a te”,
i suoni potenti costringevano il cuore in un angolino del petto,
la chitarra graffiava l’ aria riempita dalla sezione fiati e dalla luci.
E pensavo a te,
e sì, si tu lo sai.

Le parole erano tutte lì
e tornavano in mente
insieme a qualcosa che non scordo.

Era una cover band di Battisti, di grande impatto sonoro,
ma capire tu non puoi se non eri lì
e se non hai mai visto davvero un airone alzarsi in volo lungo il fiume.
Era un canto libero, e s’ innalzava altissimo,
mentre tornava in mente
dolce come mai, come non è lei.

S’innalzava in cieli immensi, fiumi azzurri e praterie,
e a terra un’ attrice di ieri,
di un cinema di periferia
e lei sola sa se è vero o no che credo in lei.

Le parole erano tutte lì,
al di là del limite degli occhi
e si offrivano nude, limpide e purissime in un quadro immacolato.
In due mondi, perchè così si chiama quella cover band.

Le parole erano tutte lì..
come fai a trovarne di migliori?

Pietre un giorno case
Ricoperte dalle rose selvatiche
Rivivono
Ci chiamano
Boschi abbandonati
E perciò sopravvissuti vergini
Si aprono
Ci abbracciano-

Foto mie, boschi di Albiate.

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