«Se in autunno tu venissi da me» – Emily Dickinson

Poesia in rete

Clarence H. White, The Peacock Feather (Julia Hall McCune), 1902

511

Se in autunno tu venissi da me
caccerei l’estate
un po’ sorridente – un po’ irritata –
come la massaia scaccia una mosca.

Se potessi rivederti tra un anno
farei tanti gomitoli dei mesi –
li metterei in cassetti separati
per paura che i numeri si confondano.

Se l’attesa fosse soltanto di secoli
li conterei sulla mano
sottraendo finché non mi cadessero
le dita nel paese di Van Dieman.

E se fossi certa che finita questa vita
la mia e la tua continueranno a vivere
getterei la mia come una buccia
e sceglierei con te l’eternità.

Ma ora – incerta sulla durata del tempo –
che ci separa, la cosa m’inquieta,
come l’ape folletto,
che non avverte quando pungerà.

Emily Dickinson

(Traduzione di Gabriella Sobrino)

c.1863

da “Emily Dickinson, Poesie”, Newton Compton, Roma, 1987

∗∗∗

511

If you were coming in…

View original post 137 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...