Dove sei?

Forse in questo sole che scalda l’ oggi?
O nei passati narcisi, sulla colma?
Oppure in una futura viola?
Perchè non è possibile che non ci sei,
da qualche parte devi essere.
Ti vedo nascosta in un brillio
degli occhi di un figlio
o in quelli di una nipotina sempre allegra.
Ti vedo ancora al davanzale a guardarmi giocare con loro.
Stasera anche noi possiamo giocare,
come una volta,
a farci il solletico.
Per scordare un attimo i dolori che t’ho dato.

(perché così facevi tu)

Tienimi la testa sul grembo,
è così che cancellavi i dolori improvvisi,
alla testa, ai denti,
alle orecchie per il cambio di pressione,
scendendo le curve della Serravalle
sui sedili di una seicento in festa.
Carezzami ancora i capelli.

E’ così che ancora ritorni
per accarezzarmi i capelli
ad ogni dolore improvviso.

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