Let Me Love You Tonight – Santana

Traduzione

È mezzanotte.
E non voglio vederti andare.
Il pensiero di te che torni, torni a lui mi uccide.
Baby, per favore – come puoi torturare il mio cuore.
Sappiamo entrambi – dov’è il nostro posto,
il mio è nelle tue braccia mentre ho te nelle mie.

Chorus
Vieni con me e possiamo far cantare il cielo.
Non puoi negare le forze che senti dentro.
Vieni con me e possiamo far cantare il cielo.
“Lasciati amare stasera”
“Lascia che io ti ami stasera”

Se te ne vai non sapremo mai ciò che il domani porta,
ci dev’ essere un modo per porre fine a questa sofferenza,
vieni con me e noi possiamo far cantare il cielo,
“lasciati amare stasera”
“lascia che io ti ami stasera”

Baby, non voglio vederti ferita … (non più)
Devo fare ciò che è giusto, così non può andare
non posso andare avanti
e sto in ginocchio.
Sai che è finita con lui,
allora, perché tornare quando tutto ciò di cui hai bisogno
è proprio qui con me.

Chorus
Vieni con me e possiamo far cantare il cielo.
Non puoi negare le forze che senti dentro.
Vieni con me e possiamo far cantare il cielo,
“lasciati amare stasera”
“lascia che io ti ami stasera”

Se te ne vai non sapremo mai ciò che il domani porta,
ci dev’ essere un modo per porre fine a questa sofferenza,
vieni con me e noi possiamo far cantare il cielo,
“lasciati amare stasera”
“lascia che io ti ami stasera”

Francesco Guccini – La Locomotiva

 

La vera storia del macchinista ferroviere

Alla fine di ogni concerto Francesco Guccini ripropone la sua ballata più popolare: “la locomotiva”, dopo oltre vent’anni, continua a commuovere gli animi di giovani e meno giovani. Ma pochi sanno che questa canzone si richiama a un fatto realmente accaduto il secolo scorso: protagonista il fuochista anarchico Pietro Rigosi, che si impadronì di una locomotiva e la mando a schiantarsi contro una vettura in sosta nella stazione di Bologna. Miracolosamente si salvò, ma non svelò mai il mistero di quella folle corsa….

(tratto da “Amico treno” dell’aprile 1993) …

http://www.avvelenata.it/locomotiva/storialocomotiva.html

L’ eterno

http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=48985

 

Solo le luci, là in fondo, svelano l’ altra sponda,
il lago è una macchia nera
nera come il cielo e i monti intorno.
Solo un guizzo brillante sull’ onda indica che si muove,
e non è la quiete, o la pace,
nemmeno la gioia di esserci, qui.
E’ l’ eterno.
E’ che tutto è com’ era
qui, adesso
tutto è come è sempre stato
e come sempre sarà.
Le luci là in fondo son fuochi d’ altra gente
e tutto è me.

 

lagonero