Sotto le noncuranti nuvole – Bonvini – Madaschi

Testo mio musica, voce e strumenti Augusto Madaschi.

Se nevigliasse al sole luccicando
appena fuori dal tempo ordinario
allora i pesci da sotto il loro pelo
guarderebbero il sole
raffreddarsi e raggrinzire.

Mentre con noncuranza vanno le nuvole.

Intanto lei dall’ altra parte
dello specchio appena sopra il pelo
si prepara per la notte navigando onde
al ritmo dei colpi sulla riva
verso il mattino.

Sotto le noncuranti nuvole.

Ma quando la notte arrivò davvero
i pesci da sotto il loro pelo
videro il cielo cambiar di stato
e naviganti stelle
sulle loro rotte.

Tra le noncuranti nuvole.

Lei invece non se ne accorse nemmeno
e navigava al ritmo delle onde
seguendo stelle e pesci sulle stesse
piste stupefacenti e stellari
fin dove non fa mattino.

Dove con noncuranza vanno a finire le nuvole.

La più bella rosa immaginata

http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=49021

__ rem___Perchè si immagina sempre,
come potrebbe essere ___solm___

___la7___Ma in fondo poi si immagina
come si vorrebbe sia. ___rem___

Così si sta in attesa
correndo fino al prossimo angolo di strada

fino ad un incrocio benedetto
che non arriverà.

E se la trovassi in vendita
esposta sulla bancarella

con rossi petali d’ accarezzare
e da sfogliare

Probabilmente la comprerei
se avessi i soldi la comprerei

ma quell’ incrocio non esiste
e forse
non è neppure benedetto.

Allora forse da una finestra
probabilmente con balcone

da dove guardo il mondo
dalla mia poltroncina

Apparirà radiosa
piena di luci e di colori

forse non come l’ immaginavo
ma sarà l’ unica rosa.

rose

Elogio delle signore del piacere

Sui loro corpi nacquero imperi e furono consumati intrighi Sono un tabù sociale ma anche un patrimonio dell’umanità.

escort_le_signore_del_piacere

 

…le regine dell’alcova dove principi, papi, imperatori, intellettuali, borghesi, proletari, politici, manager si sono inchinati convinti che tra quelle lenzuola si manifestasse l’ancestrale dominio dell’uomo sulla sua preda, senza capire che la vera preda sono da sempre loro.

Sorgente: Elogio delle signore del piacere