Strada facendo

Al km 147 in autostrada il cielo è azzurro
i paracarri a fianco, la campagna, le case,
scorrono via veloci negli angoli degli occhi.
Pochi chilometri più avanti
inizia a colorarsi di scuro,
il sole sembra impigliarsi in un campanile
mentre manda gli ultimi raggi d’ arancione
prima di affondare alle sue spalle.

Resta solo, il cielo
scuro azzurro senza sole
pieno di segni e di nuvole rosa,
guarda! ecco due ali, un paio di baffi,
maschi e femmine disegnati, pirati,
e pure un galeone volante per salirci con la fantasia.

Pochi chilometri ancora perchè i disegni virino dal rosa al nero
e il cielo dall’ azzurro al profondo blu.

E lì che appaiono le stelle
una, dieci, cento,
mille brillanti stelle.

Ora.
Se dico cielo
è il mio cielo che guardo
dell’ azzurro del vestito di mamma
o del nero delle sue scarpine.
Se dico sole è il suo sorriso.
Se dico pioggia, il suo pianto.
Lei sa che guardo le stelle
e che mi ci perdo ancora
così tanto da scordare l’ uscita.

Lo sa fin troppo bene.

E ancora,
se non ci fosse memoria di quel cielo
potrebbero cadere tutte le stelle,
e conficcarsi a terra
in un parcheggio d’ autogrill
insieme al galeone.

Vaga luna che inargenti – Cecilia Bartoli

Music by Vincenzo Bellini (1801-1835)

Testo anonimo

 

Vaga luna, che inargenti

queste rive e questi fiori

ed inspiri agli elementi

il linguaggio dell’amor;

testimonio or sei tu sola

del mio fervido desir,

ed a lei che m’innamora

conta i palpiti e i sospir.

Dille pur che lontananza

il mio duol non può lenir,

che se nutro una speranza,

ella è sol nell’avvenir.

Dille pur che giorno e sera

conto l’ore del dolor,

che una speme lusinghiera

mi conforta nell’amor.

 

Aspettando l’ orata

Mio figlio m’ ha portato a pesca.
Alla foce di questo fiume calmo
in cui si specchiano le luci della città,
proprio di fronte alla tartaruga in mezzo al mare.
Aspettiamo,
su questa sedia da regista
sotto l’ ombrello perchè il cielo è coperto e nero.

Un occhio alla luce delle stelle,
uno alla luce della stella
per coglierne ogni piccolo movimento
seguendo le onde del mare
per capire se è solo un movimento d’ onda.

Intanto il mare sta cancellando ogni impronta del giorno.
Nello specchio del fiume si spengono le luci
e alla fine qualcosa arriva.
Non è un’ orata,
è la luce dei fuochi là in fondo
e la voce antica del mare,
il cielo che si apre all’ improvviso
e ti mostra le stelle,
e un pezzo di luna.

Insieme a un ricordo lontano.
Intanto si è fatto tardi..
bisogna andare,
domani si torna a casa,
all’ amato lago dove portavi il figlio a pesca
per fargli amare la notte e le sue stelle.

 

Uomini farfalla

…l’idea di un si
l’idea di averne due nel cuore
l’idea fiorì da farmi quasi male
l’idea parti chissà da quale parte
ho detto un si di amore grande.
Ho bevuto un po’ di troppo
ma ero certa che mi andava
ho sganciato in fretta l’anima
che più non fosse schiava
e ho spalmato in tutto il corpo
l’olio del mio desiderio
eravamo insieme al buio
e abbiamo perso poi il sentiero…

Quel che si dice

“Un uomo o quello che si dice”

…e quando all’alba rientrero’
A casa mia ritrovero’ la mia tristezza
Parrucca e ciglia togliero’
Ma i segni non cancellero’ della stanchezza
Mi stendo ma non dormo mai
Penso ai miei amori derisori e senza gioia
A lui che so’ soltanto io
E infiamma bello come un dio i miei pensieri
Parlargli, io, non osero’
So che non gli rivelero’ la mia condanna
Se il meglio della verde eta’
In letti anonimi lo da ad una donna
Pero’ non mi guardate mai
Con aria di severita’ giudicatrice
Che colpa posso avere se
Madre natura fa di me
“Un uomo o quello che si dice”