Al mio lago

Sembrava un quadro di Van Gogh il lago quella sera,
stavo seduto sulle rive
sa essere nera nera la notte al lago
chiuso tra montagne che non si vedono.
Nera nera anche l’ acqua, tra qui e l’ isola
ma un nero che non fa paura
stavo lì a guardarlo
come si guarda una cartolina,
le luci in fila sull’ isola
disegnavano traccianti dorate sulla superfice,
l’ acqua cantava una ninnananna antica
non era la prima volta
quello lì era il mio lago
visto migliaia di volte
come può meravigliare così ogni volta?
Forse capita ai nati al lago
forse è così piccolo che ti ci sta dentro
forse ha un profumo che innamora
il suono poi spegne la parola
che si accorda con le onde.
Resta qualcosa di eterno
che si è alzato un giorno
e non trovando le parole
le ha disegnate in una grotta.

Quando te ne vai sai che sarà sempre lì.

Un pensiero riguardo “Al mio lago

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